Al porto di Cagliari la seconda giornata di studi per gli 80 anni del Codice della Navigazione

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Giovedì 9 giugno, l’AdSP del Mare di Sardegna ha ospitato, nel Terminal del molo Ichnusa di Cagliari, la seconda giornata di incontri seminariali e focus tematici in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla data di entrata in vigore del Codice della Navigazione. L’appuntamento, che rientra nell’ambito di una più ampia manifestazione denominata “1942-2022. Gli ottant’anni del Codice della navigazione: passato, presente e futuro” (secondo dopo quello di Roma del 21 aprile) ha riunito, per la prima volta nell’Isola, i principali esponenti del cluster marittimo-portuale, studiosi della materia ed i rappresentanti delle magistrature superiori sia ordinaria che amministrativa nonché dell’Avvocatura generale dello Stato. Tema di studio della giornata, “L’ordinamento amministrativo della navigazione: demanio, porti e servizi”, argomento sul quale i relatori, ciascuno per i diversi aspetti di competenza, hanno analizzato quanto il Codice ha rappresentato in questi 80 anni e su come questo possa continuare a rappresentare, con opportune e mirate modifiche ed integrazioni, quel compendio di norme unitario, organico, dinamico ed efficace anche per gli anni a venire. Come è stato ricordato dal Presidente dell’AdSP, nonché tra i massimi esperti della materia a livello nazionale, Massimo Deiana, il processo di ammodernamento dell’impianto codicistico in ambito marittimo – ed ancora più evidentemente sull’ordinamenti portuale alla luce della legge 84/94 e del successivo D.Lgs 169/2016 – sia ancora lungo e complesso, è fondamentale non desistere dal dovere di analizzare le criticità ancora oggi esistenti, prefigurandone le possibili soluzioni. Ed è proprio questo lo scopo principale dei seminari itineranti, nati da un’idea del Comando generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, in sinergia con le competenti strutture Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile e le Cattedre di Diritto della Navigazione delle Università “Sapienza” di Roma, di Cagliari e di Udine. A partire dalla definizione di un metodo di lavoro che, analizzando i bisogni più urgenti e concreti evidenziati dal cluster marittimo e portuale, consenta, grazie al confronto con istituzioni ed esperti di diritto della navigazione, di individuare soluzioni adeguate per una riforma che permetta al Codice di rimanere al passo con i tempi, con le mutate esigenze e, in particolare, con la stratificazione multilivello delle norme di riferimento. Aspetti che, unitamente all’evoluzione tecnologica e commerciale del settore marittimo (e aeroportuale), alle convenzioni internazionali e di diritto dell’Unione Europea, richiedono un improrogabile adeguamento del Codice della navigazione alle esigenze attuali e di prospettiva futura, mantenendo fermo il rispetto dei principi di autonomia e specialità che caratterizzano la materia. Nutrito il programma degli interventi coordinati dal Presidente dell’AdSP sarda: oltre al Comandante Generale delle Capitanerie, Nicola Carlone e al Vice capo Gabinetto e Direttore Generale per la Vigilanza sulle Autorità di sistema portuale e il trasporto marittimo del MIMS, Maria Teresa Di Matteo, si sono alternati al tavolo tecnico gli esponenti dell’Amministrazione regionale, dell’ Università di Cagliari, del cluster marittimo-portuale; i rappresentanti delle magistrature locali e delle principali associazioni di categoria degli armatori. I prossimi appuntamenti seminariali si terranno rispettivamente a Trieste e a Roma, dove, nel mese di novembre, si cercherà di trarre la sintesi di quanto emerso negli appuntamenti di analisi e confronto precedenti.

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