Approvate modifiche al PRP di Cagliari per il rilancio della nautica e del traffico merci

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Rivoluzione e rilancio del waterfont della città di Cagliari e nuovo impulso al comparto delle rinfuse nel Porto Canale.  Saranno gli effetti dell’approvazione degli Adeguamenti tecnico-funzionali e della Variante localizzata al Piano Regolatore Portuale del Porto di Cagliari, all’ordine del giorno della riunione odierna del Comitato di Gestione dell’AdSP del Mare di Sardegna. Quattordici i punti trattati questa mattina: dalla modifica della destinazione d’uso di alcune aree del porto storico e della parte di quello industriale destinata alle rinfuse, passando per un’ulteriore fase di armonizzazione delle procedure amministrative e di rilevazione statistica; ma anche anticorruzione, concessioni demaniali, fino al monitoraggio dei livelli occupazionali in banchina. Per la pianificazione sul Porto Canale, attraverso l’adeguamento al vigente PRP di Cagliari (l’unico finora pienamente in vigore tra quelli dei porti di sistema) e la conseguente rimodulazione delle aree dedicate alla movimentazione delle merci (restringimento delle aree di banchina e allargamento di quelle dedicate al deposito), si punterà al consolidamento dei traffici, attualmente in crescita, del comparto rinfuse solide. Più consistente la trasformazione del porto storico che, con l’ATF e la Variante Localizzata al PRP, verrà interessato da una modifica delle destinazioni d’uso su gran parte del waterfront, consentendo l’utilizzo dello specchio acqueo compreso tra il Molo Sabaudo e il Sanità per l’ormeggio di imbarcazioni da diporto e la creazione di una marina di grandi dimensioni in grado di accogliere anche i maxi yacht. Nautica da diporto che troverà spazio anche al Molo Ichnusa. A ridosso della portualità turistica, la vera novità deriverà dall’introduzione, nel tratto compreso tra il Molo Dogana e la Pineta di Bonaria, di nuovi spazi dedicati ad attività commerciali e ricreative. Pianificazione che incrementerà la ricettività turistica dell’intero lungomare e la fruibilità da parte della cittadinanza. Una riunione, quella odierna, che chiude il 2019 anche con il pieno raggiungimento degli obiettivi – generali e particolari – attribuiti al Presidente per l’anno in corso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.  A partire, per quanto riguarda l’aspetto particolare, dall’armonizzazione delle procedure amministrative relative ai compiti di security nei porti di sistema e la definizione di un flusso informativo unico per la produzione dei dati statistici. Per proseguire, per la parte generale, col monitoraggio delle opere avviate e dalla spesa effettuata rispetto alle risorse per il triennio 17-19; l’attuazione delle linee guida per la redazione del Documento di pianificazione energetico ambientale del sistema portuale, documento che pone le basi per l’attuazione di politiche green nei porti di competenza dell’Ente. Fino all’attivazione del Portale web dedicato al lavoro portuale, utile supporto per gli operatori e le imprese operanti in porto, e veicolo di sensibilizzazione su tematiche inerenti alla sicurezza sul lavoro, gli infortuni in porto o la formazione del personale. Sull’aspetto occupazionale, nel corso della seduta odierna è stato presentato ed adottato il Piano dell’Organico dei Porti di Sistema (POPS) per il periodo 2020 – 2022, documento di sintesi di un anno di monitoraggio, a cura dell’Ente, sulle imprese portuali e sul mercato del lavoro negli scali di competenza. Un termometro sull’andamento occupazionale nei porti che, specialmente nel secondo semestre dell’anno, ha evidenziato rilevanti criticità nel porto Canale di Cagliari e nel porto di Olbia, sulle quali si stanno attualmente mettendo in campo adeguate contromisure. Relativamente all’attività interna dell’Ente, è stato illustrato l’avanzamento dell’aggiornamento del Piano triennale di prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2020-2022. Attività, questa, che, ancora prima della fase di consultazione pubblica del documento, vede coinvolte nell’elaborazione dello stesso (la cui conclusione è prevista entro il 15 gennaio 2020), le rappresentanze del Comitato di Gestione e dell’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare. Per quanto riguarda la Valorizzazione del Patrimonio, nel corso della riunione sono state illustrate al Comitato di Gestione 30 concessioni demaniali per i porti di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres e, con la ricognizione della denominazione delle banchine nelle aree portuali di Cagliari, è stata ufficializzata l’intitolazione di un parte della Calata Via Roma all’avvocato Mariano Delogu, scomparso nel luglio del 2016. “La riunione odierna del Comitato di Gestione chiude un anno di grande impegno e di slancio per la pianificazione infrastrutturale, strategica e amministrativa dell’Ente, con il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi assegnati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna –. Grazie alle modifiche al Piano Regolatore Portuale di Cagliari approvate possiamo finalmente data la giusta risposta alle richieste di una moderna nautica da diporto a cui la città aspira da tempo. Così come potremo andare incontro alle esigenze di nuovi spazi operativi per le imprese che operano nell’area del Porto Canale dedicata alla movimentazione delle rinfuse, settore che, da qualche anno, segna una crescita interessante. Punto fermo di questa seduta, anche la costante attenzione che l’Ente riserva all’occupazione attraverso il monitoraggio annuale introdotto dal Piano dell’Organico dei Porti di Sistema, uno strumento che ci consente di rilevare ogni minima variazione occupazionale e ogni segnale di andamento negativo nell’attività delle imprese operanti nella nostra giurisdizione. Non ultimo, con una particolare emozione e soddisfazione, abbiamo ritenuto di riconoscere un tributo all’azione di Mariano Delogu che fu determinate per avviare quell’integrazione tra porto e città nel solco della quale stiamo convintamente continuando ad operare”.   

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