Al porto di Cagliari una dimostrazione con unità cinofile e antisabotaggio

Procedure di controllo su mezzi e persone ancora più efficaci e veloci. Una più ampia rete di coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine nella gestione della security. Sarà un vero e proprio laboratorio sull’antiterrorismo quello che, dal 15 maggio, con un primo esperimento a Cagliari, prende il via negli scali di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. Nell’ambito del Programma Nazionale di Sicurezza Marittima, la sezione Security dell’AdSP del Mare di Sardegna, sotto il coordinamento del Segretario Generale Natale Ditel, ha organizzato la prima dimostrazione per la ricerca di esplosivi, che ha visto operare insieme Unità Cinofile Antiesplosivo della Questura di Oristano e dei Carabinieri – Compagnia di Cagliari, il Nucleo Antisabotaggio della Questura di Cagliari e dei Carabinieri, la Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza e, non ultima, la prima società cinofila civile italiana ad operare in uno scalo marittimo. Il tutto alla presenza, in qualità di osservatori, dei rappresentanti di Marina Militare, Croce Rossa, esperti di security e società di vigilanza privata operanti in porto. Un’iniziativa, questa, che segna un salto di qualità nel percorso di adozione di nuove buone pratiche nella gestione della Security portuale per la quale, grazie ad una serie di test approfonditi che seguiranno a quello effettuato oggi al porto di Cagliari, si potrà in futuro pianificare un possibile affiancamento dei cani nelle ispezioni ordinarie di bagagli e veicoli in fase di imbarco. Nutrito e suggestivo il programma della mattinata. Primo appuntamento, quello al terminal crociere del Molo Ichnusa con la dimostrazione dell’Unità Cinofila Antiesplosivo della Questura di Oristano. Una simulazione di ricerca di possibili ordigni all’interno di un edificio pubblico di grandi dimensioni e successiva “gestione del ritrovamento”, in un’area isolata, con disinnesco effettuato del Nucleo Antisabotaggio della Questura di Cagliari. La seconda parte dell’esercitazione ha interessato, invece, la zona degli imbarchi del Porto Storico, all’ingresso della quale è stato simulato un controllo su bagagli da parte dell’Unità Cinofila dei Carabinieri, con successiva neutralizzazione da parte del Nucleo Antisabotaggio dell’Arma supportato dal robot artificiere. Spazio anche ai cani antidroga della Guardia di Finanza, presenza costante negli scali portuali sardi per la lotta al traffico di stupefacenti e al contrabbando. Novità, la dimostrazione dei cinofili civili della società X-Plore, che hanno testato i cani nel rinvenimento di esplosivi su bagagli e mezzi. “Sono molto soddisfatto della riuscita dell’iniziativa promossa dal nostro Ente, che ha visto una forte sinergia tra Istituzioni, Forze dell’Ordine, Capitaneria di Porto, Marina Militare, Croce Rossa e soggetti privati che operano nell’ambito della Security – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Quella conclusa, più che una semplice esercitazione, è un vero e proprio laboratorio per il miglioramento del servizio di Security portuale. Un sistema che, una volta portato a regime, potrà diventare un modello anche per altre AdSP italiane”.

Qui di seguito i link ai servizi sui TG

https://www.rainews.it/tgr/sardegna/notiziari/video/2019/05/ContentItem-65c27a99-7742-4877-8777-6a8e69e13e40.html

https://www.videolina.it/articolo/tg/2019/05/15/antiterrorismo_sicurezza_nei_porti_sardi_cani_per_fiutare_esplosi-78-879892.html

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